Le Storie d’Amore – “Amore e Sesso”

“Ma Amore mio!!”, ridacchiò il Sesso guardando sconcertato il suo simpatico interlocutore “…non puoi minimamente pretendere di essere messo al mio stesso piano!!Né oggi, né mai!!!…o ti devo ricordare qual è il mestiere più antico del mondo??”, e sollevatosi dalla piccola sedia in vimini dalla quale colloquiava pacatamente con l’amico, il Sesso si avviò verso il bancone del bar per ordinare un altro cocktail…
“Un Sex On The Beach anche per te??” chiese ingenuamente al compagno… “Un Paradise, grazie…” rispose l’altro mentre, tranquillamente, osservava dalla terrazza lo sciabordare del mare sulle placide rive del tramonto in spiaggia.
Pensava, l’Amore…malinconicamente, rassegnatamente, a quante volte avevano affrontato in passato quella assurda discussione…chi dei due aveva il ruolo prevalente nella vita delle persone?

Con due bicchieri in mano il Sesso tornò alla sua comoda sedia e, offrendo al compagno il drink che gli aveva chiesto, si risistemò un po’ altezzosamente di fronte al più moderato amico.
“Che c’è di più bello di una notte di sfrenato piacere?…passione, libidine, sfogo, gioia, soddisfazione…un elettroshock di godimento che ti annienta le budella!!!!…sensazioni stellari, emozioni da togliere il fiato, tutto grazie alla chimica di due corpi che vengono uniti dalla mia, superlativa, magia!!…inimitabile, su…non puoi proprio sostenere il contrario…tu sei bei momenti, certo…prendi le persone e le cambi, dai loro serenità, felicità temporanea…ma anche lacrime, tristezza, noia, e quando sparisci lasci solo il terreno fertile per rabbia ed odio…sei di serie B, Amore mio. E te lo dico da amico, non ti buttare giù…”

“Già…lacrime, tristezza, noia, rabbia ed odio…” pensava l’Amore mentre sorseggiava il suo cocktail e, non trovando la forza per rispondere nuovamente al’attacco, seppur gentile, del Sesso, si lasciò sprofondare silenzioso nelle sue riflessioni.

Non parlò più per quella sera perché la malinconia gli toglieva il fiato e, mentre l’assurda teoria del Sesso lo convinceva rendendo sempre più triste il suo debole cuore, capiva che, nella sua lunga vita, erano realmente state più le delusioni delle gioie, più le sconfitte delle vittorie, più le illusioni delle concrete possibilità di cambiare il mondo.
Le persone si erano sempre vendute, per qualcosa di facile. Le pulsioni, nel breve, avevano sempre vinto sui sentimenti. Il Sesso, con la sua materialità, era davvero la chiave di volta dell’intero universo.

Tristemente, a differenza delle precedenti uscite con l’amico che finivano immancabilmente in allegria, l’Amore si alzò lento e, salutando con cortesia il compagno, si diresse verso casa.
Camminò tranquillo sul marciapiede, scansò la grossa quercia che delimitava il suo giardino e, dopo aver aperto la porta di casa, si avviò verso la camera da letto per riposare. Si sentiva stanco, quella sera. Stanchissimo.
La casella della posta era vuota da tanto tempo ormai, il telefono non squillava da chissà quando…e sembrava che molti, tutti, si fossero dimenticati di lui.

“Ucciso dalla tristezza”, constatò il medico il giorno dopo scoprendo che, immobile nel suo letto, l’Amore non rispondeva alle sue sollecitazioni. Era stato il Sesso a scoprire per primo l’accaduto e adesso si pentiva di aver parlato, a quel modo, la sera prima. “La verità!” pensava…”Gli ho detto solo la verità!!” e cercava di convincersi di non aver avuto responsabilità nel trapasso di colui che, da sempre, era stato il suo compagno di avventura…

…col passare dei giorni il Sesso superò la disperazione per l’assenza dell’amico e tornò a concentrarsi su ciò per cui era nato: far star bene le persone. I fiumi di lacrime si trasformarono in piccole gocce di rugiada che, con la malinconia, rigavano il suo volto ogni volta che pensava all’Amore, ed a come se n’era andato…non aveva più nessuno con cui dialogare adesso, non più la spalla di ogni sua serata passata a frescheggiare, non più un vero amico, un compagno di viaggio che lo aveva affiancato, da sempre, nel suo vagare nella materialità delle relazioni umane.

Il suo agire non gli sembrava avesse più senso…e come sentiva la mancanza dell’Amore nelle sue serate di relax, inziava a capire quanto fondamentale fosse la presenza dell’amico anche nel suo tentativo di soddisfare le persone…
…perché il Sesso senza Amore, cominciava a comprendere, era come guardare le stelle cadenti in un cielo oscurato dai grattecieli…la ricerca di un piacere sempre lontano dal raggiungimento dell’immenso.
Smise di cercare le persone, smise di coinvolgerle nei suoi uragani di euforia, smise di pensare che, da solo, poteva veramente sorreggere il difficile destino dei rapporti umani.
E capì, mentre l’età gli imbiancava le tempie e gli piegava, con il suo peso, la schiena e le ginocchia…tutte quelle sofferenze provocate dall’Amore, tutte quelle lacrime che, a suo tempo, aveva originato anche nei cuori più puri, erano solo la reazione alla sua assenza, non la conseguenza del suo operare…perché quando l’Amore se ne andava lasciava nei cuori cicatrici più profonde di qualunque altro sentimento.
Come da quando era partito per sempre.
Perché con la sua scomparsa era anche tramontata, per il mondo, ogni speranza e possibilità di vivere giorni davvero felici.

Cuori

Il Cantastorie

5 risposte a “Le Storie d’Amore – “Amore e Sesso””

  1. Nejo

    complimenti cantastorie. Complimenti davvero!!!

  2. Tommaso

    Complimenti, veramente bello!!

  3. Daniele

    Complimenti vivissimi!! Un racconto più bello dell’altro!

  4. laura

    bello belllo bello…..

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"Il Cantastorie Fiorentino" è un piccolo ma ambizioso progetto di Editoria Multimediale Online: costruire un prodotto letterario semplice e diretto, una base di racconti sfogo di una fervida fantasia, da affiancare alla concretezza di immagini e suoni della realtà...

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...un viaggio all'interno di un mondo che non c'è...MA ESISTE.

Il Cantastorie…la passione…

"...segnare, con l'ultimo punto, la fine di un racconto è una sensazione assolutamente meravigliosa. Quasi come finire di fare l'amore...e leggerlo e rileggerlo è come coccolarlo...emozioni uniche."