…caro Babbo Natale, sei pronto?
Mancano solo tre giorni alla Vigilia, ed io non sto più nella pelle dall’attesa.
E’ tanto, troppo tempo, che non scendi con la tua slitta e fai tornare puri, bianchi come la neve, i nostri cuori…ed è tanto, troppo tempo, che il mondo è perso in cose futili ed ha smarrito la via più semplice per raggiungere la felicità.
Quella che percorri tu. Quella che, passando tra le stelle su di un aggeggio trascinato da otto straordinarie renne, fa sognare ad occhi aperti tutti i cuori sensibili alla storia più bella che esista.
Chissà cosa fai, in questo momento, nella tua grande casa animata dal lavoro…chissà se ancora costruisci i giochi, se li dipingi, se li impacchetti e fai volare, dolcemente, nella stanza che li contiene tutti quanti.
Chissà se dirigi le danze, se spieghi e controlli il lavoro…chissà se fai capire ai tuoi piccoli elfi che sono dei giganti in fondo, perché capaci di far felici, con il solo pensiero della loro esistenza, tutti i bambini dell’intero pianeta.
Qui da me la realtà è, purtroppo, sempre la stessa.
Il tempo non basta mai a niente ed il mondo gira, sul suo asse, ad una velocità che per noi umani è tanto difficile da sostenere.
C’è chi lotta per la fame, chi per la sete, chi per la vita contro malanni che spuntano come funghi velenosi nei boschi ormai congelati.
E c’è chi non si accontenta mai, ed ha dimenticato che ogni giorno vissuto dovrebbe essere accolto come il più meraviglioso dei regali.
Purezza, serenità, semplicità…l’inverno cerca di nasconderle sotto l’oppressione del freddo e di spingerle via grazie alla potenza esplosiva del gelido vento che lo accompagna…ma poi arriva Dicembre, gli abeti fioriscono stupendi e variopinti, e l’attesa per il tuo ritorno è l’unico sogno che può scacciar via l’incubo di una realtà inquinata.
Mi manchi Babbo Natale. Perché incarni tutti i sentimenti positivi capaci di commuovere e far gioire grandi e piccini.
…perché dedichi la tua vita alla perfetta realizzazione di un giorno su trecentosessantacinque.
…perché quel giorno, come il tuo esistere, sono dedicati solo al renderci felici.
Se adesso dovessi scriverti ciò che desidero da te per Natale, potrei elencare mille cose senza avere soddisfazione.
La risoluzione dei problemi del mondo credo sia troppo per un vecchietto millenario con un’immensa forza di volontà…
…ed i regali materiali non mi interessano più di tanto perché passano con le mode, e non sono importanti nemmeno un decimo dei ben più preziosi sentimenti.
Regalami la forza di continuare a credere in te ed alla tua favola.
La possibilità di viaggiare, con la fantasia, in milioni di mondi senza limiti.
La determinazione per essere felice della gioia degli altri, e la voglia di restare giovane anche quando una barba bianca ed un grosso pancione adorneranno la mia immagine indolenzita dagli anni.
Regalami il coraggio di credere che potrò diventare come te, un giorno.
Perché non esiste un esempio più bello, oggi, su cui possiamo davvero contare.
Grazie di esistere Babbo Natale.
…perché lo splendere dei sorrisi dei bambini, grazie alla tua leggenda, continua a farci credere nella possibilità di un futuro migliore per tutti.
…a presto…

Il Cantastorie
