Ed anche se dormi, io sento il tuo respiro…
In questa stanza buia, mentre la vita combatte per toglierci ogni traccia d’energia, la tua anima vola parallela al costone del letto che, rigido, segna il confine tra i tuoi sogni e la mia realtà.
La realtà dei pensieri, delle difficoltà, dei dubbi sul futuro, delle mete da raggiungere…i sogni dei tuoi abbracci, dei tuoi desideri, del tuo sorridere tra i colori e del tuo librarti, senza peso, nella leggerezza del cielo azzurro.
Anche se non siamo vicini, anche se il tuo corpo, come il mio, è ancorato ad un suolo troppo opprimente, sento che i nostri spiriti sono qualcosa che va al di là, che travalica, che supera, come un cavallo selvaggio lanciato nella prateria, tutto ciò che tenta, inutilmente, di farci preda della banalità di questi giorni.
Mentre il buio ci avvolge, mentre la paura ci fa tremare, mentre la pioggia prova a spegnere l’energia immortale emanata dal nostro incontro, sento che il battito del tuo cuore viaggia, coraggioso, verso un’oasi rassicurante di pace e tepore.
E’ li che i cavalli selvaggi possono pascolare tranquilli.
E’ li che le nostre essenze possono rinnovare, ogni giorno, la loro fusione.
E’ li che mi porti, tenendomi per mano, quando chiudo gli occhi e mi accoccolo al tuo fianco.
Tu continua a dormire, donna angelo.
Io, ascoltando il tuo respiro, vedo paradisi meravigliosi e mi dimentico dei miei fantasmi.

Il Cantastorie
