Ascoltare il silenzio è un’attività che non ci capita spesso, durante la giornata…
…e farlo di notte rende tutto ancor più bello, perché il vuoto ai nostri occhi si sposa con la leggerezza chiara, forte, di un’atmosfera finalmente vergine.
Il peso del corpo diminuisce fino a zero, i sensi ringraziano per quel gentile ed agognato riposo, le membra si rilassano e tornano lineari, ammorbidite dal dolce tintinnare di una musica senza suono.
La fatica fisica diventa un piacere considerando quanto il silenzio ricomponga la nostra vita.
Ed un vento immobile sospira tranquillo i pensieri che, tutt’a un tratto, si sentono coccolati da quelle dolci e meravigliose note di quiete.
Il tempo è un’inutile appendice, ed anche se scorre inesorabile verso il ritorno alla realtà non è più capace d’impaurire, di sconvolgere, di creare urgenza per l’arrivo di una qualunque distrazione.
Ascoltare il silenzio permette di ripensare alle cose belle della vita.
Alle persone che amiamo, ai loro occhi, alle loro mani, alla loro capacità di far splendere il sole su esistenze altrimenti buie.
Ascoltare il silenzio è nutrire la propria coscienza, dandole l’occasione di guardarsi fino in fondo e danzare libera se si trova candida come una lacrima di neonato.
Ascoltare il silenzio è ritrovare la propria anima.
Naufragare immobile in un paradiso di suoni che, senza emettere vibrazioni, sono capaci di esprimere, chiaramente, l’essenza reale della perfezione.

